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I soprannomi dei Soci

Aggiornamento: 5 gen

La maggior parte dei nostri soci, presenti e passati, vengono identificati con un soprannome, un nomignolo, un nome di battaglia.


Alcuni ne hanno già uno e se lo tengono, per altri invece va trovato.

Ma non è una cosa semplice, ed è chiaro che non è possibile dare un soprannome ad un socio al momento dell'iscrizione.


Vediamo come funziona.


Poniamo l'esempio che tu sia un nuovo iscritto e di tuo non hai un soprannome.

Te frequenti tranquillo tranquillo il Moto Guzzi Club Fiorenza nelle serate del venerdì, ti vieni a fare qualche giretto della domenica con noi, oppure partecipi ad uno dei nostri eventi e alla fine succede.

Arriva quel momento che farai quella cosa, che avrai quel comportamento, che dirai o farai una ca**ata e sarai segnato per sempre.

Per alcuni invece il soprannome può nascere dalla motocicletta che cavalca.

Per altri invece sarà inerente al lavoro che fa, alla zona di provenienza.

Insomma i motivi per chi ti verrà dato un soprannome saranno molteplici.


Deve però essere chiara una cosa: il soprannome nasce in un momento imprecisato ed imprevedibile in maniera naturale e ti verrà proposto.

Il soprannome non sarà mai offensivo ma al limite goliardico, simpatico.


Infine, tu sarai sempre libero di non accettarlo, perché la simpatia e la goliardia finiscono nel momento in cui non ci si diverte più.


Perché un soprannome sarà tuo e lo sarà per sempre, e per sempre, nei secoli a venire te lo porterai sulle spalle. Oppure, se vorrai, cucito sul Gilet.


Ora credo sia giusto, per farti capire di cosa stiamo parlando, spiegare alcuni dei soprannomi dati ai nostri soci in diverse situazioni.


Iniziamo da Pietro soprannominato ONIA.

Onia nasce dalla tipica situazione in cui uno dice una ca**ata e per questo sarà per sempre ricordato e segnato.

Erano quattro soci, a cena, e diciamo che bacco si era fatto sentire e non poco. Il nostro Pietro giocherellava con il tappo di un vinsanto che riportava una scritta nera. Dopo un po' che ci giocherellava, lo guarda e chiede: "ragazzi ma che marca è ONIA?"

Onia non era una marca in realtà, perché non c'era scritto Onia sul tappo. C'era scritto VINO! Bastava girare il tappo.


Continuiamo con Franco detto SUPERMARIO.

Supermario invece non nasce da una cosa detta o fatta.

Nasce da due elementi: Il suo essere un tuttofare per il Club, ma anche l'aspetto fisico.

I baffi ci sono, la stazza pure. La salopette non manca mai. Gli attrezzi in tasca, nei cassetti o in macchina sono sempre presenti. E se c'è da fare una riparazione non si tira mai indietro.

Ecco che si materializza in carne ed ossa la versione umana e reale del famoso personaggio dei videogiochi.


Roberto RUGANTINO deve il suo soprannome alla provenienza laziale.


Io, detto CIGNALE devo il soprannome alla nottata del Boja che Djaccio Treffen 2022.

Essendo la prima notte che dormivo col gruppo, hanno capito che ogni tanto mi diletto nella dolce pratica della roncopatia.

Poi va detto che mi si addice anche per le mie abitudini e modalità gastronomiche.


Anche Diego detto CANNUCCIA deve il soprannome al BDT2022.

Perché se dividi una birra piccola con Rugantino l'unico modo per berla insieme è attraverso appunto una cannuccia. Te la sei giocata a vita! Non tanto per la cannuccia. Ma per la birra piccola condivisa!


Antonio detto MARESCIALLO e Roberto detto IRON MAN devono il soprannome al lavoro che svolgono.


Alessandro detto SPONTEX per la mania della pulizia.


Antonio detto NEW FALCON viene chiamato così per il suo splendido Nuovo Falcone, così come Riccardo detto GRISU lo deve al Griso 1200 che guidava. Quindi in questo caso il soprannome si riferisce alla moto.


E di esempi ce ne sarebbero. E parecchi anche.


Ci sono anche casi particolari:


Un caso è il cambio di soprannome:

Lorenzo che era AQUILA GIGLIATA è diventato TAZ in virtù del temperamento. Tra l'altro riconoscendo la situazione, è un soprannome autoinflitto.


Un altro caso è il soprannome ancora non accettato:

Per Andrea era stato proposto PORNHUB per via della foto in posa accanto alla vettura della famosa azienda a noi tanto cara.

Ma essendo uomo rispettabile e con una certa posizione nella pubblica amministrazione non si è sentito di accettarlo.

La scelta naturalmente è stata rispettata.


Poi ci sono gli esempi dei soprannomi già esistenti:

Stefano detto GATTO è arrivato nel fiorenza che già aveva il soprannome, e quello gli è rimasto.


Questi sono solo alcuni casi, a volte addirittura clinici.


Come vedi, si tratta solo di aspettare.


Il soprannome prima o poi arriverà. Anzi, possiamo dire che il soprannome c'è già per tutti.

E li, quatto quatto in silenzio che aspetta solo di essere tirato fuori.


Alla fine è come andare a caccia, va scovato nascosto dietro il tuo sforzarti di essere inquadrato e normale.


Ma noi lo sappiamo, e forse lo sai anche te.


Se sei venuto al Guzzi Club Fiorenza, qualche rotella fuori posto la devi avere per forza.


E noi come cacciatori te lo tireremo fuori.


Quindi occhio, perché noi osserviamo.

La prossima volta potrebbe essere il tuo turno!

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